Edilizia, le associazioni chiedono all’Ue requisiti minimi di prestazione energetica

10 Giugno 2020

Ci aspettiamo che la Commissione Europea “presenti nell’immediato futuro proposte legislative per introdurre standard minimi di prestazione energetica per gli edifici, avvalendosi dei finanziamenti disponibili e dell’assistenza tecnica per sostenerne l’introduzione”.

È questo quello che chiedono Kyoto Club e le altre principali associazioni europee dell’efficienza e del risparmio energetico, in una lettera aperta inviata il 9 settembre a vicepresidente della Commissione europea e Commissario per il Green Deal, Frans Timmermans.

Per le organizzazioni, esistono diverse strade circa l’introduzione di nuovi standard per gli edifici a livello europeo, come il rafforzamento degli articoli pertinenti della legislazione vigente in materia di energia e edilizia, l’introduzione di obiettivi per l’intero parco immobiliare o di un obbligo basato sui risultati.

La presa di posizione del comparto energetico europeo si inserisce nell’attesa di una comunicazione e un piano d’azione sulla strategia per l’edilizia green e sostenibile “Renovation Wave”, che Bruxelles pubblicherà nell’autunno 2020. 

L’imminente comunicazione strategica sull Renovation Wave è per i firmatari della lettera fondamentale per realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo e del Recovery Plan dell’UE, poiché ristrutturazioni energetiche più rapide e profonde “sono un must per un’ Europa che punta alla neutralità climatica e una chiara priorità di investimento vantaggiosa per tutti una ripresa verde e giusta”.

La lettera delle associazioni (qui il pdf):

open letter to timmermans on meps